
Sotto il ciuffo, niente. Ogni volta che guardo David Cameron, leader dei Tory inglesi e probabile - secondo i sondaggi - nuovo premier britannico, mi viene in mente sempre la stessa cosa. Un vuoto politico spinto, nascosto da un'immagine - così dicono i tabloid inglesi - "accattivante". Mah. Per quanto mi riguarda la politica dovrebbe essere sostanza, non solo immagine. Cameron, invece, punta tutto sulla seconda. Per mesi si è fatto fotografare in sella a una bici, tuta e caschetto in testa. Per dimostrare che i nuovi conservatori inglesi sono sensibili alle tematiche ambientali. Poi c'è stata la trovata estiva, forse un colpo di sole: obbligare i deputati tory a passare qualche ora tra malati e senzatetto. Per dimostrare che il nuovo corso conservatore si fa carico dei meno fortunati e che il partito, rispetto al passato, è "più umano e socialmente impegnato". Per carità, nulla di male, se non che un'iniziativa del genere - i politici "una tantum" tra i barboni - puzza lontano un chilometro di demagogia e populismo. L'ultima trovata dei "new tories"? La classifica dei 12 eroi conservatori. Un elenco dal quale sono stati esclusi i due giganti del XX Secolo: Winston Churchill e Margaret Thatcher. Incredibile ma vero. Ormai il messaggio è chiarissimo: a Cameron non piace proprio fare il conservatore, tanto che fa di tutto per apparire diverso. Lo stile vorrebbe essere quello che Blair ha adottato a partire dal 1994 sul fronte laburista: mutar volto al partito senza dimenticarsi delle radici. Di questo passo, però, Cameron rischia di rinnegare le radici portando solo innovazioni di facciata ai conservatori d'Oltremanica. Insomma, sotto il ciuffo, niente.