mercoledì, novembre 15, 2006

Neocon ante litteram

“Bisogna proclamare solennemente che non è tollerabile la persistenza in un qualunque angolo del mondo di uno Stato ispirato a ideali distruttivi tirannici (...) Un regime, il quale opprima la libertà umana all’interno, è un germe di infezione per tutto il mondo. Perciò occorre armarsi e combattere e soffrire per abbattere il regime che, abbandonato a sé, rovinerebbe il mondo intero”. La posizione dell’ultimo dei neocon? Macché, un brano di un discorso pronunciato dall’ex presidente della Repubblica Luigi Einaudi nel 1945. Io sto con il liberale Einaudi.