venerdì, novembre 24, 2006

Il Paese dei brogli

Strano Paese, l'Italia. A urne appena aperte, il 10 aprile scorso, il premier uscente - e sconfitto - Silvio Berlusconi e il suo partito, Forza Italia, gridavano ai brogli elettorali e chiedevano il riconteggio delle schede. Notate bene: chi aveva gestito la macchina elettorale era Beppe Pisanu, ministro dell'Interno nonché esponente azzurro. Sette mesi dopo, ci risiamo. Ma stavolta è il settimanale di centrosinistra "Diario" diretto da Enrico Deaglio a parlare di brogli: la tesi è espressa in un film, "Uccidete la democrazia!", appena uscito in Dvd, in cui si accusano Berlusconi e Pisanu di aver fatto conteggiare a favore di Forza Italia migliaia di schede che in realtà erano bianche. La Procura di Roma ieri ha aperto un'inchiesta in merito. Notate bene: al Governo ora c'è il centrosinistra, il premier è Romano Prodi. Strano Paese, l'Italia, fondato sui presunti brogli più che sul lavoro, come recita la Costituzione. Destra o sinistra, si sentono sempre le stesse stupidaggini. In perfetto stile bipartisan.